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AGENZIA MARKETING · E-COMMERCE · BRANDING — PADOVA, DAL 2005

Intelligenza Artificiale · dentro i tuoi sistemi · dal 2005

Mettiamo l’AI al lavoro nella tua azienda, e il controllo resta a te.

L’intelligenza artificiale entra nel sito, nell’e-commerce, nelle campagne e nelle email, lavora sui tuoi dati e sbriga compiti che oggi fai a mano. Tu sai sempre che cosa sta facendo.

Dal 2005

vent’anni di marketing ed e-commerce per le PMI

Società Benefit

etica e trasparenza scritte nello statuto

Freni inclusi

puoi sempre tornare indietro

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LA TESI

TERMOMETRO O TERMOSTATO

La differenza tra un termometro e un termostato.

Me lo dicono in tanti, «usiamo già l’AI», e io chiedo sempre che cosa le fanno fare. Quasi sempre fa da termometro: misura, ti dice com’è la situazione e aspetta che intervenga tu.

Noi costruiamo termostati: l’AI guarda i numeri di oggi, prepara le modifiche e le esegue dopo la tua conferma. Ci lavoriamo con la cura che meritano i sistemi da cui dipendono le tue vendite.

01
SOTTO CONTROLLO

COME LA TENIAMO A BADA

Tre regole per far lavorare l’AI senza correre rischi.

01 — Freni al posto giusto

Prima di agire chiede conferma, ogni operazione si può annullare e i controlli sono più stretti dove sappiamo che può fare danni.

02 — Sempre lo stesso metodo

Ruoli chiari, liste di controllo e passaggi ripetibili: il risultato non dipende dalla fortuna di una singola richiesta.

03 — Lavoro sui dati veri

Agisce direttamente su campagne, sito e catalogo, a partire dai numeri della tua azienda.

Qui sotto trovi cosa fa in concreto, fase per fase.

Pannello tipografico: tre anni di dati diventano un piano operativo a novanta giorni
Il piano nasce dai numeri.Composizione KOM · 2026

ADAM · Analyze

L’AI legge i tuoi dati veri appena arrivano.

Da tre anni di vendite, campagne ed email ricava un piano di 90 giorni e un cruscotto unico, senza doppioni, che ti mostra cosa va bene e cosa ti costa.

Raggruppa migliaia di recensioni per capire cosa piace ai clienti, e prima di un investimento misura quanto l’azienda è pronta per l’AI. È la fase Analyze di ADAM, con i tempi di oggi.

Pannello tipografico: sei mesi di piano editoriale scritti da una pipeline di agenti
Sei mesi di calendario, pronti da rivedere.Composizione KOM · 2026

ADAM · Design

Sei mesi di contenuti si preparano molto più in fretta.

Più agenti AI lavorano in squadra: scrivono articoli e piani editoriali con il tuo modo di parlare, creano immagini senza shooting e impaginano micrositi in pochi giorni. Anche questo sito è nato così.

E se un programma ti manca, lo scriviamo noi da zero. A decidere lo stile del tuo marchio resti tu.

Termometro diventa termostato
La pubblicità sotto controllo, giorno per giorno.Composizione KOM · 2026

ADAM · Amplify

Un agente che gestisce la pubblicità mentre le campagne girano.

L’agente controlla spesa e rendimento, blocca gli sprechi e in poche ore prepara nuove campagne, che partono quando le approvi. Adatta catalogo e messaggi ai mercati esteri, così aprirne uno costa meno.

Con modelli che stimano cosa funzionerà, sposta budget e offerte verso quello che vende.

Scimmietta giocattolo di legno appoggiata su una scrivania accanto a un monitor
Si presenta come assistente, e nessuno lo scambia per una persona.Foto: Norbert Levajsics / Unsplash

ADAM · Measure

Un’AI che parla la tua lingua e conosce la tua azienda.

Colleghiamo l’AI ai tuoi documenti e archivi perché risponda partendo da ciò che è vero per te. Ne nasce l’assistente del sito: risponde 24 ore su 24, raccoglie le prime informazioni e poi passa la mano a una persona.

Intanto l’AI tiene d’occhio i numeri e ti segnala dove conviene intervenire.

Pannello tipografico: un motore deterministico, reversibile e testato
Un motore che si può fermare e riavvolgere.Composizione KOM · 2026

IN PRATICA

Abbiamo rimesso in ordine un catalogo enorme con il negozio aperto.

Per riordinare il catalogo di un grande e-commerce, decine di migliaia di prodotti, abbiamo costruito un motore collaudato come un software serio. Con gli stessi dati dà sempre lo stesso risultato, e a ogni passo può tornare indietro.

I tempi e i controlli di questo lavoro li trovi più sotto, al punto 06.

Intelligenza artificiale

Possiamo vedere solo poco davanti a noi, ma abbastanza per capire che c’è molto da fare.

— Alan Turing

Ritratto illustrato di Alan Turing

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LA PROVA

POCHE SETTIMANE, UNA SOLA AGENZIA

Quasi ottanta lavori con l’AI in poco più di un mese: ecco quelli che ci hanno colpito di più.

Di ogni azienda ti dico solo il settore, perché ci ha affidato i suoi dati e la riservatezza gliela dobbiamo; le cifre, invece, sono esattamente le sue. Messe in fila, queste storie mostrano quanti angoli del marketing l’AI tocca già.

Pannello tipografico: le coorti di clienti che tornavano crollate dal 65% al 7%, su 361.000 euro di storico
Il report mensile diceva un’altra cosa.Composizione KOM · 2026

01 · CAPIRE I NUMERI (L’ANALISI)

Oltre a contare, l’AI interpreta i numeri e trova quello che un report non mostra.

  • E-commerce B2B di dispositivi medicali: 25.645 ordini e 87.427 righe analizzati in un giorno, fino al margine reale prodotto per prodotto (32,8% su 6 milioni di fatturato). Prima servivano settimane di un analista, o non si faceva proprio.
  • Stesso negozio: contro ogni intuito commerciale, il prodotto più venduto rende il 18,8%, mentre a pagare le bollette è il monouso con margine al 37,8%.
  • E-commerce di packaging: Google segnava +7% e il fatturato reale −1%, perché i clienti smettevano di tornare: chi riacquistava è sceso dal 65% al 7%, con 1.000 clienti persi e 361.000€ di storico.
  • Stabilimento termale: «Meta non funziona», messo alla prova dei numeri: ROAS sui nuovi clienti 0,76x contro il 5,6x di Google, e il 2,8x di Meta gonfiato da clienti già fedeli.
  • Pelletteria made in Italy: incrociando 24 mesi di dati da tre fonti emergono un +160% sull’anno e un mercato estero che rende ROAS 7,68 su clienti nuovi. Da lì è uscita subito la lista delle categorie da spingere e dei mercati da aprire.

Lo trovi in Audit e analisi marketing →

Calcio balilla visto dall alto, file di giocatori identici infilati sulla stessa asta
Sessantasette account, mossi da una sola mano.Foto: Bruno Aguirre / Unsplash

02 · LA PUBBLICITÀ (LE CAMPAGNE)

Il budget pubblicitario si governa ogni giorno, e gli sprechi si vedono mentre succedono.

  • Un’unica regia, comandata a parole, tiene in mano 67 account pubblicitari e crea campagne complete, sempre con la conferma di una persona.
  • Una biobanca: un errore di tracciamento falsava tutto, con un costo per contatto dichiarato di 16€ e uno reale per contatto qualificato di 1.041€. Ottimizzare su quel dato voleva dire sbagliare per mesi. (In un secondo caso: 88€ contro i 1.470€ dichiarati.)
  • Un set Google Ads completo, con 77 keyword, 11 annunci, 165 titoli e parole escluse, pronto da importare in 45 minuti. A uno specialista esperto servivano uno o due giorni.
  • Un e-commerce di calzature: un piano Google Ads su 30 brand, in due lingue, preparato da 62 agenti AI e controllato numero per numero da un altro agente (punto di pareggio ricalcolato da 222% a 317%) prima di spendere un euro.
  • Uno stabilimento termale: circa 60 creatività esaminate una a una, dalla migliore a 1,62€ a contatto alla peggiore a 18,10€, con una ventina di piccoli annunci da spegnere e un pubblico già saturo (visto 13 volte a testa) colto sul nascere.

Lo trovi in Google Ads → e Meta Ads →

Pannello tipografico: 37 newsletter analizzate, lo sconto profondo anticorrelato col fatturato
Il mito dello sconto, smontato con la statistica.Composizione KOM · 2026

03 · I CONTENUTI (COPY E PIANI EDITORIALI)

Il calendario editoriale si costruisce su cosa hai venduto, e quando.

  • E-commerce medicale: dalle 37 newsletter di un anno emerge che le uscite con lo sconto più forte sono anche quelle che hanno incassato meno. E il pubblico con partita IVA, da solo, vale il 46% degli incassi email.
  • Stesso negozio: un piano editoriale di tre mesi sulla stagionalità reale di ogni categoria, con i testi delle prime uscite già scritti e controllati da tre punti di vista.
  • Pelletteria made in Italy: sei mesi di contenuti (24 post, 24 reel, 20 newsletter) pianificati sui dati di 24 mesi di vendita, senza nessun nuovo shooting per scelta dichiarata. Ogni vendita da un reel è «fatturato a costo media zero».

Per produrre molti contenuti, oggi serve soprattutto un brief fatto bene.

Lo trovi in Social e storytelling →

Una banana su fondo rosa pieno, illuminata come in uno scatto di prodotto
Trenta centesimi di frutta, trattati come una campagna.Foto: Mike Dorner / Unsplash

04 · LE IMMAGINI E IL DESIGN (LA CREATIVITÀ)

Le immagini per una newsletter possono costare quanto una banana.

  • E-commerce medicale: 4 scene fotorealistiche per le newsletter (home care in spiaggia, ambulatorio, magazzino scorte), generate e passate a un controllo qualità su mani, scritte ed emblemi, per 0,30€ totali. Con uno shooting ambientato servivano migliaia di euro e settimane di organizzazione.
  • Un brand di prodotti tecnici: una homepage editoriale completa di grafica, testi in italiano, codice e animazioni, in un solo file pronto da aprire, con le micro-interazioni scritte da zero senza librerie esterne. Prima ci lavoravano per settimane art director, designer, copywriter e sviluppatore.

In questi casi il costo della creatività è sceso di tre zeri.

Lo trovi in Web design → e Brand identity →

Pannello tipografico: 10.000 schede localizzate in tedesco e inglese
Diecimila schede con lo stesso glossario.Composizione KOM · 2026

05 · VENDERE ALL’ESTERO (LINGUE E LOCALIZZAZIONE)

Tradurre un catalogo per l’export oggi costa molto meno di prima.

  • E-commerce multi-brand di calzature: 10.000 schede localizzate in tedesco e inglese con glossario dei brand e regole SEO fisse, così i termini restano coerenti, codici e marchi intatti e l’HTML si ripulisce da solo. Prima servivano mesi, madrelingua del settore e un budget a cinque cifre.
  • Pelletteria made in Italy: un kit di traduzione in italiano, tedesco e inglese che il cliente usa da solo, verificato da madrelingua. Prima, le traduzioni automatiche del negozio rendevano «Cartella» con «Ordner», il raccoglitore da ufficio, e «Made in Italy» con «hergestellt in Italien».

Il sistema di traduzione si costruisce una volta sola, poi ogni nuova scheda costa quasi zero.

Lo trovi nella fase Amplify: mercati esteri →

Rocchetti di filo di ogni colore allineati e ordinati su scaffali
Sessantamila fili, ognuno al suo posto.Foto: CHUTTERSNAP / Unsplash

06 · IL CATALOGO E IL SITO (LE OPERATIONS)

Riordinare un catalogo enorme oggi può richiedere quattro minuti.

  • E-commerce di giardinaggio e arredo, oltre 60.000 prodotti: un motore riconosce da solo le varianti e le collega, e l’intero catalogo si rifà in circa 4 minuti con un audit al 99,3%. I controlli automatici hanno scovato un errore strutturale su 553 prodotti, sfuggito a 120 giri di revisione manuale.
  • Un e-commerce di calzature: guardando solo gli indirizzi delle pagine indicizzate, l’AI ha capito che una migrazione era stata chiusa male (migliaia di vecchie pagine in errore) e ha indicato subito l’intervento più urgente.

Lo trovi in Migrazioni e-commerce → e Agenzia Shopify →

Pannello tipografico: 15 aree di un gestionale costruito da zero e usato ogni giorno
Un gestionale scritto da zero.Composizione KOM · 2026

07 · IL SOFTWARE CHE NON ESISTE (STRUMENTI SU MISURA)

Gli strumenti che usi ogni giorno possono essere fatti apposta per te.

  • Un’agenzia che invece di comprare un gestionale se l’è costruito da zero: 15 aree, ruoli, notifiche automatiche, ferie e capacità per persona, in uso ogni giorno.
  • Presentazioni di vendita, report per i clienti, cruscotti: li genera il codice in pochi secondi e li rifà a ogni modifica, dalla presentazione da 10 slide all’audit da 12 sezioni, fino a interi report in Word e PDF con la grafica del marchio.

Lo trovi nella fase Design: strumenti su misura →

Pavimentazione a scacchi arancioni e bianchi vista dal basso contro il cielo
Le cose interessanti si vedono da sotto.Foto: Kostiantyn Vierkieiev / Unsplash

08 · GLI USI CHE NON TI ASPETTI

Ci sono anche usi che nessuno si aspetterebbe da un’agenzia.

  • Un audit pubblicitario controllato da un secondo agente AI, che cerca gli errori del primo prima della consegna: un report grezzo da 214.000 caratteri ridotto a poche mosse concrete.

Tutto il resto è in L’AI al lavoro →

E NON È FINITA

Nello stesso periodo abbiamo fatto anche questo: un’enoteca online con l’audit SEO trasformato in un racconto che vende · una migrazione e-commerce verificata sul sito già online · un percorso di contatto in 4 lingue tra messaggi ed email · un modello di commissioni che si ricalcola da solo · un report su più canali che contiene la propria revisione critica · una libreria di 8 video pubblicitari adattati a costo zero · un’analisi della concorrenza su 25 brand di pelletteria europea · un collegamento costruito al momento per recuperare un dato non disponibile · una call tecnica di due ore trasformata in una mappa di mosse di marketing.

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SI PARTE

COME SI COMINCIA

Cominciamo da un progetto piccolo che dia risultati in fretta.

Il primo passo è un’analisi gratuita e, se ha senso, un progetto pilota concreto. Poi ti seguiamo dalla messa in opera alla formazione delle persone, fino al controllo dei risultati.

Per ogni problema scegliamo lo strumento adatto e lo colleghiamo ai tuoi sistemi con le regole che hai letto più su.

COSA POSSIAMO COLLEGARE

Lettura dati in diretta

Cruscotti multi-fonte

Prontezza all’AI

Analisi delle recensioni

Agente campagne

Localizzazione multi-mercato

Contenuti da più agenti

Generazione immagini

Micrositi in giorni

Software su misura

Assistenti sui tuoi documenti

Modelli predittivi

Motore catalogo reversibile

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DOMANDE

FAQ

Cosa ci chiedono prima di portare l’AI in azienda.

L’AI sostituirà i miei collaboratori?

No. L’AI esegue e le decisioni restano a te; anche l’assistente del sito, dopo le prime risposte, lascia la conversazione a una persona vera.

Non è pericoloso darle accesso ai miei sistemi?

È il punto più delicato, e per questo nessuna azione parte senza il tuo via libera e tutto si può annullare.

Sono una PMI, è roba troppo grande per me?

No: proprio con l’AI collegata ai sistemi una PMI riesce a fare lavori da grande azienda, a cominciare da un piccolo progetto pilota.

Che fine fanno i miei dati?

Restano tuoi. L’AI consulta documenti e archivi per rispondere sulla tua azienda, e decidi tu che cosa può vedere.

Scopriamo quale lavoro
puoi affidare all’AI.

Raccontaci quali strumenti usi oggi, dal negozio online alle email. Nell’analisi gratuita vediamo quali compiti l’AI può già sbrigare per te, e dove non serve te lo diciamo, spiegandoti perché.