Meta & Instagram ADS
Su Meta oggi la leva più forte è la creatività.
Su Facebook e Instagram le persone giuste le trova l’algoritmo, spesso meglio di una lista fatta a mano, e il lavoro sta nel dargli segnali puliti e un’inserzione che fermi chi scorre il feed. Siamo Meta Business Partner e lavoriamo su queste piattaforme dal 2016.
Meta & Instagram Ads
Ogni giorno il tuo cliente scorre 0 contenuti.
Fra foto, reel, storie, meme, notizie e pubblicità hai meno di un secondo per fermargli il pollice, e ci riesci solo con un’idea che valga quell’attimo.
Su quell’attimo lavoriamo noi, scegliendo immagine, pubblico e messaggio perché il tuo annuncio sia quello su cui ci si ferma.
01
PERCHÉ
DOVE NASCE LA DOMANDA
Su Google rispondi a un desiderio, su Meta lo accendi.
Chi cerca su Google ha già voglia di comprare. Su Meta invece risvegli un desiderio che dormiva, meno forte ma con molta più emozione, e lo fai interrompendo qualcuno che stava guardando altro. Per questo tutto si gioca sull’idea creativa.
«Nessuno conta quanti annunci pubblichi: ricordano solo l’impressione che lasci.»
— Bill Bernbach
—
DENTRO BUSINESS MANAGER
LA GESTIONE DELLE INSERZIONI
Ogni giorno il budget va dove converte.
È un esempio con nomi e valori di fantasia. Sugli account dei clienti fermiamo gli sprechi mentre la campagna è attiva, senza aspettare la fine del mese.

Perché le tue Meta Ads portano solo traffico freddo.
Di solito gli errori sono questi: pubblici larghi senza un percorso d’acquisto dietro, che portano curiosi, oppure ristretti a mano finché si saturano e costano sempre di più. A questi si aggiungono creatività che ignorano in che fase si trova chi le guarda e cataloghi caricati male, che inceppano le campagne di vendita.
L’errore più caro, però, è affidare tutto all’automazione e smettere di controllarla.

Oggi è la creatività a scegliere il pubblico.
Con Advantage+ e i pubblici ampi l’algoritmo di Meta lavora bene a due condizioni. La prima sono i segnali puliti: dati dei clienti, conversioni registrate bene e indicazioni su chi vuoi raggiungere. La seconda, decisiva, è la creatività, perché è guardando cosa mostri che l’algoritmo sceglie a chi mostrarlo.
Per questo produciamo reel, caroselli e video girati dagli utenti (UGC) e ogni settimana li mettiamo a confronto per capire quale porta più vendite.
META & INSTAGRAM ADS
Aziende che su Meta hanno trovato nuovi clienti.
Toshiba ClimaToshiba Clima
Dalle impression ai lead: canali digitali da vetrina a motore di contatti profilati.
Leggi il caso →
Terme di Torre CanneTerme di Torre Canne
Due pubblici, un solo sito. E 247 conversioni con un CPA da 8,62 €.
SkinMedicSkinMedic
Da un'idea a oltre 50 cliniche in franchising, col metodo ADAM.

CASO STUDIO · PELLETTERIA B2C
Quando Meta e Google smettono di farsi la guerra e iniziano a lavorare insieme.
Per Via Verdi, marchio di pelletteria, Google raccoglieva chi cercava già, mentre Meta e Instagram creavano la domanda e riportavano indietro chi aveva guardato senza comprare, con creatività sempre in prova.
Mettendo insieme i due canali, il ROAS complessivo è cresciuto del 35% in un anno, mentre il costo per acquisizione è calato del 28%.
02
CANALI
COSA CURIAMO SU META
Dalle campagne Advantage+ al tracciamento lato server.
01
Advantage+ Shopping
Le campagne automatiche di Meta per l’e-commerce, guidate con i dati del negozio.
02
Catalogo e Commerce Manager
Un catalogo pulito e completo, senza il quale le inserzioni dei prodotti rendono poco.
03
Nuovi pubblici e retargeting
Dosiamo il budget fra persone nuove e chi ha già visitato il sito, senza stancare nessuno.
04
Creatività basate sui dati
Ogni settimana confrontiamo più versioni e teniamo quelle che vendono.
05
Tracciamento lato server
Contiamo anche le conversioni che il Pixel da solo non vede: le inviamo dal server con Conversion API e Consent Mode v2, e togliamo i doppioni rispetto al Pixel.
→
Il vantaggio
Cambiamo creatività e pubblici appena calano, e il budget resta dove rende.

DATI COLLEGATI
Ottimizziamo sui dati di oggi, tutti collegati fra loro.
Di solito spesa, conversioni e margini stanno in strumenti diversi. Noi colleghiamo Google Ads e Meta a GA4, al CRM e al catalogo con un protocollo chiamato MCP. Così a una domanda come «dove è calato il ROAS questa settimana, e su quali prodotti?» rispondiamo subito, sui dati aggiornati.
Il vantaggio più grande è poter ottimizzare sul margine: incrociando la spesa con il margine reale di ogni prodotto e canale, vediamo dove l’investimento crea profitto e dove porta solo fatturato. L’AI rende più rapido chi gestisce le campagne, e ogni modifica la approva comunque una persona.

03
METODO
IN CINQUE PASSAGGI
Prima si misura bene, poi si spende.
01
Obiettivi
Definiamo i KPI: ROAS se vendi online, qualità dei contatti se cerchi lead.
02
Tracciamento
Sistemiamo catalogo, Pixel, Conversion API ed eventi prima di spendere.
03
Struttura campagne
Separiamo nelle campagne chi ti scopre adesso da chi è già passato.
04
Creatività
Prepariamo immagini, video e testi per ogni fase dell’acquisto.
05
Ottimizzazione continua
Ogni settimana testiamo, controlliamo frequenza e saturazione e aumentiamo il budget dove i risultati tengono.
Scopri se il problema
è il budget o la creatività.
Mandaci un report o un accesso in lettura all’account, con qualche inserzione attiva. L’analisi è gratuita: guardiamo creatività, tracciamento e frequenza e ti mostriamo dove si disperde il budget, di solito in ciò che mostri e in come lo misuri. Se oggi Meta non fa per il tuo prodotto, lo trovi scritto lì, con il motivo.
