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GuidaMigrare su Shopify senza perdere SEO: la guida in 5 passi
Il traffico organico si perde nella settimana del cambio, non nei mesi dopo. Questa è la sequenza che seguiamo su ogni migrazione: cosa preparare prima, cosa controllare la notte del passaggio, cosa guardare nei 30 giorni successivi.
Livello
Intermedio
Tempo di lettura
11 minuti
Ti serve
Accesso a hosting, DNS e Search Console
Aggiornata
Luglio 2026
Una migrazione ben fatta perde qualche punto percentuale di organico per due o tre settimane e poi recupera. Una migrazione fatta di corsa perde il 40% e non torna più, perché nessuno ha conservato la mappa di quello che c’era prima. La differenza non è tecnica: è di ordine delle operazioni.
Prima di iniziare
Le tre cose da non fare mai
- Cambiare struttura URL e piattaforma nello stesso momento senza mappa.
- Spegnere il vecchio sito prima di aver verificato i redirect in produzione.
- Migrare in alta stagione: mai a novembre, mai a ridosso di una campagna.
01
Fotografa il sito che stai per spegnere
Tutto quello che non salvi ora, dopo dovrai indovinarlo. Serve un archivio completo dello stato attuale: URL, posizionamenti, traffico per pagina, conversioni per pagina.
- Crawl completo del sito attuale, esportato in foglio di calcolo (URL, titolo, meta, stato, canonical).
- Le 200 pagine che portano il 90% dell’organico, con posizione e clic degli ultimi 12 mesi.
- Backlink in ingresso per URL: sono quelli che pesano di più se un redirect salta.
- Snapshot delle conversioni per pagina, per poter dire dopo se un calo è reale o stagionale.
Attenzione: esporta anche gli URL con parametri e i filtri di categoria. Sono brutti, ma spesso ricevono link e traffico.
02
Disegna la mappa dei redirect
Una riga per ogni URL del vecchio sito, una destinazione per ognuna. Nessun «lo mandiamo in home»: un redirect verso la home è un 404 travestito, e Google lo tratta come tale.
- Corrispondenza 1:1 dove esiste la pagina equivalente (301, mai 302).
- Prodotti fuori catalogo → categoria più vicina, con un blocco «alternative» in pagina.
- Categorie accorpate → la nuova categoria, non un elenco intermedio.
- Catene di redirect eliminate: massimo un salto, sempre.
Shopify impone una struttura di URL propria (/products/, /collections/): non combatterla. Metti in conto che ogni URL cambia e usa la mappa come unica fonte di verità.
03
Ricostruisci i contenuti, non solo le schede
Nella maggior parte delle migrazioni che correggiamo, il catalogo è passato e il resto è rimasto indietro: guide, pagine informative, articoli. Sono esattamente le pagine che tenevano su l’organico informazionale.
- Testi di categoria riscritti, non copiati con il testo del vecchio tema dentro.
- Dati strutturati prodotto: prezzo, disponibilità, recensioni.
- Immagini con nome file e alt sensati, non
IMG_2231.jpg. - Blog e guide migrate con lo stesso slug quando possibile.
04
La notte del passaggio
Il momento tecnico dura poche ore, ma è dove si concentrano gli errori irreversibili. Serve una scaletta stampata e due persone: chi esegue e chi verifica.
- TTL del DNS abbassato 24 ore prima.
- Redirect attivi e testati a campione (50 URL) appena il dominio punta al nuovo sito.
- Robots.txt e noindex di staging rimossi — l’errore più comune e più costoso.
- Sitemap nuove inviate in Search Console, vecchie lasciate accessibili per qualche settimana.
- Tracciamento verificato con un acquisto reale, non con la modalità anteprima.
05
I primi 30 giorni
Aspettati un calo: è fisiologico. Quello che conta è la forma della curva. Se dopo tre settimane non ha iniziato a risalire, c’è un problema strutturale, non un assestamento.
- 404 monitorati ogni giorno nella prima settimana, poi due volte a settimana.
- Copertura dell’indice: pagine escluse per «pagina alternativa con tag canonical adeguato» sotto controllo.
- Confronto clic organici settimana su settimana, non giorno su giorno.
- Velocità reale su mobile misurata sul traffico vero, non in laboratorio.
Materiale scaricabile
La checklist di migrazione in PDF — 62 controlli, divisi per fase
Domande che ci fanno sempre
Quanto traffico organico perderò?
Con mappa dei redirect completa e contenuti ricostruiti: tra il 5 e il 15% per due o tre settimane, poi recupero. Senza mappa, cali del 30-50% che diventano permanenti.
Posso mantenere gli stessi URL?
Solo in parte. Shopify impone i suoi prefissi per prodotti e collezioni; pagine e articoli possono conservare lo slug. Per questo la mappa è obbligatoria, non opzionale.
Meglio migrare tutto in una notte o a blocchi?
In una notte, se il catalogo è sotto le 20.000 SKU. Le migrazioni a blocchi raddoppiano i mesi di doppia manutenzione e i rischi di contenuto duplicato.
Quanto dura una migrazione seria?
Dalle 6 alle 10 settimane per un catalogo medio: due per la fotografia e la mappa, quattro per contenuti e tema, il resto per test e assestamento.
Stai valutando la migrazione?
Guardiamo il tuo sito attuale e ti diciamo cosa rischi davvero di perdere — e quanto vale la pena spostare.
