«Quando la gente ci guarda, vede ancora solo un’azienda che fa etichette.»
Duesse è nata a Prato come produttore locale di etichette ed è diventata un consulente strategico con uffici a New York e in Cina. La sua comunicazione, però, era rimasta indietro di anni. Con una nuova identità e un sito che racconta processi e servizi, oggi anche online si presenta come il partner globale che è.


CHI È DUESSE
Etichette e servizi per i brand della moda.
Progetta e produce etichette e cartellini per l’abbigliamento, nastri, patch ed etichette retrocinta. Molti la conoscevano solo per questo, mentre l’offerta è organizzata in servizi (progettazione, produzione, encoding e logistica) e promette ascolto e lavori su misura. Ormai l’azienda fa consulenza a brand di tutto il mondo.

LA SFIDA
Un’azienda cresciuta più in fretta della propria immagine.
In azienda lo dicevano così: «In fiera lo spieghiamo in due minuti, online no: sembrava mancasse sempre un pezzo.»
Duesse era passata dalla produzione alla consulenza, ma la sua identità di marca raccontava solo la prima. Per farsi capire sul mercato internazionale doveva rendere leggibile la sua complessità, senza semplificarla.

COSA ABBIAMO FATTO
Un marchio rimesso a fuoco sull’azienda di oggi.
Con le sei dimensioni del prisma di Kapferer (fisicità, personalità, cultura, relazione, riflessione, autoidentificazione) abbiamo deciso cosa conservare e cosa far evolvere. Il logo, ricostruito su griglia, è più equilibrato e versatile senza perdere riconoscibilità, sia nella comunicazione aziendale sia sulle applicazioni tecniche.
Intorno al logo è nato un linguaggio visivo che unisce radici italiane e dimensione internazionale e mette al centro innovazione e sostenibilità, i valori della sua strategia.
Fase ADAM: Analyze + Design
Prisma di Kapferer
Logo su griglia
Sistema visivo

LA SCELTA DI DESIGN
Un sito che segue il lavoro dalla progettazione alla consegna.
Prima dei testi abbiamo deciso la struttura: le pagine seguono i processi, cioè Progettazione, Produzione, Encoding e Logistica, fino al D-Catalogue come punto di contatto operativo. Chi visita il sito capisce cosa succede dopo mentre scorre, lungo un percorso chiaro: chi siamo → cosa facciamo → come lavoriamo → come iniziare a collaborare.
Lo stesso sito, poi, parla a clienti molto diversi: chi chiede progetti su misura per il lusso e chi ordina grandi volumi per la grande distribuzione, con tempi e budget stretti. L’esperienza resta una sola, e piccoli segnali aiutano ciascuno a trovare la sua strada.
Fase ADAM: Design
Architettura «a processi»
Percorso del cliente
D-Catalogue

IL SISTEMA VISIVO
Il rosso come accento che orienta lo sguardo.
Le regole del manuale di brand sono diventate componenti del sito. Il rosso Duesse è il colore principale e segnala i punti chiave e i bottoni; neri e grigi creano contrasti e gerarchie, e il resto dell’interfaccia resta sobrio per lasciare spazio a immagini e prodotti.
Anche tipografia e regole del logo (area di rispetto, dimensioni minime, usi non concessi) sono diventate vincoli di progetto. Per raccontare l’azienda abbiamo usato video, still life e immagini della produzione, dove si vedono creatività, manifattura e controllo qualità.

IL CUORE DEL PROGETTO
Un sito B2B che si può verificare.
Chi compra nel B2B vuole controllare quello che legge, per questo ogni sezione risponde a una domanda concreta («come progettate?», «come producete?», «come gestite ordini e consegne?») e lascia da parte slogan e superlativi.
Il sito si apre con il metodo e mette in luce servizi che erano il cuore dell’azienda ma restavano «relegati o non raccontati».
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I RISULTATI
COSA È CAMBIATO
Clienti che arrivano con le domande giuste.
Richieste
Più precise
dal «fate etichette?» al «possiamo sviluppare un progetto con questi vincoli?».
Posizionamento
Da consulente
il mercato la riconosce come partner strategico del tessile.
Coerenza multicanale
Governabile
componenti, tipografia e colori seguono regole ripetibili, senza doverle tenere a memoria.
Relazioni internazionali
Più facili
il sito presenta l’azienda ai nuovi clienti prima ancora del contatto.
